Non c'è altro da aggiungere. Nessun rimpianto?
installazione scultorea di Ignazio Fresu esposta alla mostra
Uno degli scopi della mostra Danza di De Broglie, oltre permettere a diverse voci dell'Arte Contemporanea di dialogare e riflettere sul rapporto tra Reale e Virtuale, è Fornire un'esperienza artistica globale che recupera l'esperienza del cabaret Voltaire, con performance, musica e letture capaci di generare spettacoli provocatori e dissacranti che si trasformano in autentici "eventi" culturali, per andar oltre all'idea di galleria come supermercato di quadri.
Per questo la galleria New Ars Italica diverrà in questi giorni anche palco di performance sperimentali.
Il viaggio sciamanico di Paolo Cabrini, il 9 ottobre, che recuperando la dimensione del rito, supera le barriere della percezione reale, per penetrare nel virtuale della Coscienza. Uno spazio interiore non lineare e catartico, per esorcizzare il proprio abisso.
Il concerto sperimentale di Christopher Pisk, il 10 ottobre, in cui musica e video art si fondono per ricreare la città ideale di Sant’Elia, recuperando il sogno rinascimentale dell’Architettura come strumento per generare ordine nel caos del Reale, proiettando su di esso la misura dell’Uomo, schiaffo al Brutto ed al Passatismo
Lo spettacolo di luce, versi e suoni di Maurizio Ganzaroli, con l’esplorazione della dimensione onirica ed incorporea della pittura, nei giorni del Neuromancer.
E la parola violenta e futurista di Francesco Terzago che recuperando la dimensione contestataria ed esplorativa futurista, è il trampolino tramite cui il magma marinettiano si lancia violento nel nuovo millennio
Alessio Brugnoli

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