giovedì, 23 aprile 2009
EUART 2009 TOUR OPENS

THE ITALIAN TEMPERAMENT… IS BACK!!!

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EUART 2009  apre a Boston con una mostra

dal 1 ° maggio al 2 giugno 2009   




BOSTON [April 20, 2009] Art lovers, be ready for a most fashionable art exhibition. With the auspices of the Italian Government and the patronage of the Consulate General of Italy in Boston and Miami and the Italian Cultural Institute in New York and San Francisco, EUART 2009 opens in Boston with an exhibit that runs from May 1 – 31.

The EUART tour is an annual cultural exchange, bringing European artists to the US and American artists to Europe. The splendid Arclinea Boston/Rimadesio Boston showroom, located in the vibrant design district, will host the Boston leg of the exhibition, providing a sophisticated and chic setting for the contemporary creations of EUART artists.

A passionate supporter of contemporary design and the arts, Philip Guarino, owner of the Arclinea and Rimadesio showrooms, says: “At Arclinea and Rimadesio, we’re dedicated to designing elegant, welcoming, and innovative home interiors. EUART, which gathers the most provocative, passionate, and beautiful artwork from Italy’s best contemporary artists, is an ideal partner for us, and we are thrilled to share their exhibit with our friends and clients here in Boston.”

On May 21st EUART will celebrate the kick off of its 2009 tour with a special cocktail reception/event for press/media and invited guests at Arclinea Boston/Rimadesio Boston, 10 St. James Avenue in Boston. Consul General Liborio Stellino will provide details about an exciting party to mark the closing of the Boston exhibition, scheduled for June 2, 2009 (the anniversary of the founding of the Italian Republic) at the attic of the Federal Reserve Building in downtown Boston. The EUART 2009 tour will then move on to Miami, Atlanta, New York, San Francisco, and Los Angeles.

EUART 2009 features nineteen Italian contemporary artists: Annalisa Silingardi, Carla Veronese, Fausto Cerutti, Liliana Scocco, Carla Abbondi, Ignazio Fresu, Riccardo Gori, Laura Fabris, Nicla Ferrari, Federica Rossi, Laura Pozzar, Elisabetta Mastro, Paolo Gaveglia, Paolo Dongu, Vincenzo Izzo, Roberta Conigliaro, Milly Corica, Coral Torrents, Debora Trovato. EUART 2009 also features four artists as ‘special guests’ from the previous editions: Roby Carullo, Giovanni Mangiacapra, Salvatore Sferrazza, Giuseppe Ribechi.

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mercoledì, 08 aprile 2009
Frammenti di civiltà
 
Un’esposizione di
Ignazio Fresu
 
Vernissage: 4 maggio 2009 ore 19:00
Via Melchiorre Gioia, 107
20124 - MILANO - ITALY
 
04 maggio - 22 maggio 2009
Da Martedì a Venerdì
dalle 16.00 alle 19.00 e per appuntamento
Tel. e fax.  +39  02 67075024
         Cell.  +39  338 3421624 
La poetica di Ignazio Fresu è articolata e complessa. Alcune opere materiche dal titolo ”Frammenti” ci fanno pensare a ruderi arcaici la cui struttura si articola secondo antiche topografie di città distrutte dal tempo e recuperate solo grazie a scavi archeologici. Questi mettono in evidenza le fondamenta di case o di agglomerati urbani. La raffinatezza cromatica, basata su verdi-azzurri ed aranci, con cui Ignazio Fresu ci presenta questi scavi, costituiscono ritmi geometrici paralleli o ripetuti che si richiamano empaticamente e conferiscono all’opera un che di modulare.
Un’opera di recupero quindi quella di Fresu che vuole riportarci indietro nel tempo per renderci consapevoli di un momento di vissuto umano che non è più, ma che è ancora capace di suscitare in noi le emozioni che la memoria può evocare.
Altre volte la pittura-scultura è costituita da lastre metalliche rettangolari sulle cui superfici emergono incrostazioni materiche, quasi granuli di sabbia o di saldatura che vanno via via ispessendosi scendendo dall’alto in basso. Queste concrezioni assumono sfumature diverse a seconda degli ossidi che le ricoprono, per cui i colori sfumano dai gialli-blu ai rosa-verdi, ai grigi, con variazioni diffuse che caratterizzano ogni lastra. Notevole è l’effetto luce che fa assumere ai colori ed agli aggetti connotazioni particolari alle composizioni. Anche qui l’effetto del tempo pare manifestarsi attraverso accumulazioni materiche che in qualche modo ricordano quelle naturali di stalattiti e stalagmiti. Bella questa trasposizione creativa che ci ricorda aspetti di recupero di reperti fisico-chimici, quasi portati su un piano per essere fruiti ed analizzati al microscopio.
A volte il frammento è visto come ad ingrandimento, in cui la struttura architettonica viene scandita attraverso una serie di rettangoli e quadrati in rapporto tra loro, una sorta di composizione alla Mondrian in cui i due soliti colori complementari (azzurro-arancio) si accostano o si contaminano attraverso rilievi bruni e grigi che ne definiscono le forme.
Possiamo dire che Fresu riporti alla luce, con i suoi recuperi archeologici, antiche fasi creative di un mondo ormai corroso dal tempo, facendoci riflettere sullo stato mutevole delle cose e mostrandoci, in chiave poetica, il disfacimento cui l’erosione e l’abbandono portano.
La speranza in una continuità dell’arte ci viene presentata attraverso alcune sue “installazioni”, quasi sculture modulari, costituite da multipli di oggetti industriali che si replicano a piacere in un ambito prospettico.
Il suo non è solo il recupero di materiali di rifiuto, ma la costruzione razionale di elementi simbolici in grado di trasformarsi in oggetti estetici evocativi.
 
Silvano Battistotti
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