Le temps retrouvé è un richiamo ambientale all’interiorità e alla contemplazione: imballi di polistirolo trasformati in reperti archeologici, così da farli apparire di pietra, come tracce riesumate da un passato senza tempo; rifiuti del consumismo trasformati in presenze che appaiono nella loro caducità sospesa tra il comparire e lo scomparire, che si mostrano come modelli derivati da qualcosa di cui si è dimenticata l’origine. Un fregio per l’uomo sopraffatto e soffocato dai residui dei suoi consumi.
In una società dove tutto è ridotto a merce e a beni di dubbio godimento, l’installazione vuole essere un atto di resistenza trascendentale in un luogo carico di sacralità. Il Chiostro evoca lo spazio simbolico della ricerca spirituale.
categoria:news, arte, mostre, scritti di ignazio fresu

>









