mercoledì, 21 febbraio 2007



ny2Ignazio Fresu
con la galleria
Carlo Livi 115
di Prato
espone dal
01 al 05 marzo 2007
a New York
ad ARTEXPO.
Negli USA presenta
i nuovi lavori da
Dissolvenze
che sono
apparentemente
come lastre
di metallo
rugginose
da cui emergono
immagini di progetti
di installazioni
già realizzate
e altri che intende
realizzare.
Immagini che si rivelano
attraverso l'ossidazione.

 

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categoria:news, mostre
mercoledì, 14 febbraio 2007

Sul Magazine on line del gruppo E.R.B.A. due giorni fa è uscito questo articolo dedicato a Ignazio Fresu.

ATTI D'ARTE

Ignazio Fresu. L'arte che nasce quando muore Quello che permane è solo il cambiamento. Sembra questo il concetto base dal quale parte Ignazio Fresu. Le sue opere prendono forma da residui industriali e rifiuti, con l'intento di fermare l'attenzione su tutto ciò che la gente considera effimero attraverso l'impiego di materiali vulnerabili. Dietro le sue opere c'è tutto un lavoro di incurvature, ossidazioni, macchie, scolorimenti e opacizzazioni. Rifacendosi principalmente alla filosofia di Eraclito e Vattimo, Fresu concentra l'attenzione sulla transitorietà delle cose ricavandone la bellezza. Il senso delle sue installazioni, non è proprio immediato. Per capirle o interpretarle, è necessaria la conoscenza del linguaggio che egli usa.

Chiedendo direttamente a lui quale occhio occorra affinché uno spettatore possa cogliere a pieno il senso delle sue opere, risponde così: "Ritengo che un'opera d'arte sia tale dal momento in cui dispone di più livelli di fruizione, quando riesce ad interessare. Vorrei che le mie opere dessero una sensazione immediata, una particolare emozione iniziale che stabilisca un feeling tra spettatore e installazione. Il loro senso è mostrare bellezze profonde attraverso la trasformazione dei materiali". Fino al 18 Febbraio, al Giardino del thè, ci sarà l'esposizione intitolata Dissolvenze.

Cosa mostra al suo pubblico? "Beh, praticamente ci sono delle riproduzioni su tela di stampe digitali, attraverso l'impiego di tre materiali: l'alluminio per le parti in luce e il ferro per le parti rugginose, entrambi impastati con acrilico e infine l'inchiostro a olio per il nero opaco. Le pitture sono piatte, arricchite da un lucido poroso che opaca e da ossidazioni colorate. Diciamo che gioco sull'aspetto materico, mi piace dire che le mie opere, citando un mio amico, crescono, si trasformano con il tempo". Un'arte, quindi, che prende forma nella precarietà dei materiali.

Distruggere e ricostruire fino quasi a smaterializzare, è proprio a questo punto che nasce l'opera. Quali saranno le sue prossime mostre per quanto riguarda il mese di Febbraio? "Dal 17 al 19 sarò a Bergamo Arte Fiera e dal 24 al 27 all'ART International Fair for Contemporary Art ad Innsbruck".

Per gli appassionati di arte visitare www.ignaziofresu.it

Noemi Neri - Redazione Giornalistica Autogestita - E.R.B.A. Punto Giovani Europa

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