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Il sito di Ignazio Fresu da oggi contiene anche una pagina in cui sono presentate le opere realizzate dal 2000 al 2003. Si tratta di novanta lavori (bellissimi) che testimoniano il percorso di ricerca compiuto dall'artista e la sua coerenza.
Sopra: opera dalla serie "Metallo"
R.M.

CLICCANDO QUI si può sfogliare una serie di fotografie scattate all'opera di Ignazio Fresu "Nulla perdura se non il mutamento"nel corso del tempo, in occasione di alcune mostre che si sono tenute in varie regioni italiane.
Le fotografie non sono di buona qualità, tuttavia testimoniano i mutamenti di forme e di dimensioni che l'opera subisce ad ogni installazione. Questa caratteristica, la sua mutevolezza, è forse quella che la caratterizza maggiormente; è importante almeno quanto le forme che di volta in volta assume.

Una piccolissima gallerie di foto scattate in occasione della mostra "PERCORSI D'AUTORE", che si è svolta a Firenze nello scorso Marzo.
CLICCARE QUI
Immagino un lavoro che non cerca forme nuove ma che vuole tornare indietro fino al punto in cui la forma non si distingue dalla materia; l’origine della memoria.
Immagino una forma senza peso, durezza, fragilità, leggerezza, morbidezza, elasticità, rigidità, trasparenza, malleabilità, fluidità, luminosità, colore, struttura.
Una forma come materia primordiale capace di penetrare nel sentimento delle creature umane nel profondo dell’animo oltre la ragione e la coscienza.
Ignazio Fresu
Sopra: particolari de "I Fiumi". Fotografie di Tiziana Presi
Vedo nella materia trasfigurata,
trasformata,
alterata,
conglomerata,
plasmata
l’anamnesi del mondo,
dei popoli, dell’uomo.
Ignazio Fresu
In alto: pannello da
9 moduli - numero 4
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Nove opere che amo, nove lastre di metallo che Ignazio Fresu ha reso meravigliose con il suo intervento creativo.
Tre piccoli album fotografici che documentano alcuni eventi a cui Ignazio Fresu ha partecipato con sue opere negli ultimi mesi.
In questa sede mi limito a fornire i nomi delle opere oppure della mostra; nel sito di Ignazio Fresu, quando ci inserirò queste gallerie, scriverò tutte le informazioni che ci vanno messe.

Ancora un lavoro dedicato a Nulla perdura se non il mutamento. In questo caso però quello che si è cercato di mostrare è lo stupore colto nei volti di alcuni visitatori.
Le immagini sono state assemblate in un breve filmato. Per vederlo cliccare qui (occorre Windows Media Player).

Cliccando su questo link si potranno vedere oltre cinquanta fotografie scattate poche settimane presso la Cappella di Villa Vogel a Firenze, dove Ignazio Fresu ha esposto una versione particolarmente imponente di "Nulla perdura se non il mutamento".
Le immagini che compongono questa selezione si concentrano sui particolari dell'opera: snodi, giunture, vertiginosi intrecci di tubi. Scorrerle produrrà un effetto simile a quello che si ha quando si guarda un affresco da distanza ravvicinata: si riescono a cogliere particolari "nascosti" e magari rivelatori.
Non ho difficoltà a dirlo: se l'opera la trovo suggestiva nel suo complesso, la trovo addirittura commovente se ne guardo i particolari: è come se nei mille e mile tubi che la formano ci vedessi persone che sperano, che urlano, che soffrono e che lottano. Insomma: persone che vivono.
Credo che Nulla perdura se non il mutamento sia un grandoso ritratto dell'umanità.
(Dare il tempo al computer di scaricare tutte le miniature delle foto)